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Il miglior acquisto per qualità prezzo
Nella Guida de L'Espresso I vini d'Italia 2012, l'Azienda Pietrantonj è menzionata per l'ottimo rapporto qualità/prezzo dei suoi vini. In particolare il Montepulciano Arboreo risulta essere "il miglior acquisto per qualità prezzo" tra i vini abruzzesi. Nella graduatoria regionale Pietrantonj figura con ben tre vini: oltre il già citato Montepulciano Arboreo, nella lista compaiono il Passito Rosso e il Montepulciano d'Abruzzo Cerano 2007.
tratto da Guida dei Vini d'Italia 2012
I buoni effetti della tradizione
I Pietrantonj fanno vino nel luogo dove il montepulciano d'Abruzzo ha origine. L'Arboreo 2005 è l'eccellente risultato che il vitigno può dare
È un certezza l'origine
del montepulciano
d'Abruzzo. Tutti sono d'accordo
sul suo luogo di provenienza,
la valle Peligna,
chiamata così perché abitata
dai Peligni, popolazione
che colonizzò quest'area
collocata tra Sulmona e
Popoli già nel primo millennio
avanti Cristo. [...]
Eroico è stato, e per certi
versi lo è ancora, visti alcuni
vigneti su terreni impervi,
il lavoro della famiglia
Pietrantonj. Che nel cuore
della valle Peligna, a Vittorito,
bel borgo medioevale
con poco più di mille abitanti,
fa vino da circa tre
secoli. [...]
Il rapporto qualità-prezzo per
i Pietrantonj è sempre stata
realmente una regola fissa. Il
vino deve essere sì di qualità
ma al tempo stesso facile da
bere, da trovare e anche da
comprare.
Niente vini-santini, quelli da
collezione, da tenere in bella
vista. Piuttosto, buoni prodotti
da bere subito. Appena
acquistato non ha bisogno di
altre soste nella nostra cantina. [...]
Le uve dell’Arboreo - nome
di fantasia che ben richiama
gli alberi intorno alle vigne
e sui fianchi delle montagne
circostanti, proteggendo antiche
torri e borgate - arrivano
da un vigneto adagiato a 300
metri di altezza su un colle
chiamato Morello, piantato
in un terreno argilloso e
sabbioso e ricco di sostanze
organiche. Il vino, dopo
la prima fase di lavorazione
che mette in conto una lunga
macerazione sulle bucce e la
fermentazione a temperatura
controllata, passa circa un
anno e mezzo in botti di rovere
da 40 ettolitri, prima di
passare in bottiglia dove resta
ancora sei mesi. [...]
Le cantine andrebbero visitate
con attenzione e curiosità.
Nelle stanze di collegamento,
tra un ambiente e l’altro c’è,
per esempio, un interessante
museo del vino, oltre a una
gigantesca botte da 365 ettolitri.
Nei sotterranei ci sono
antiche vasche di cemento,
una delle quali da 700 ettolitri,
interamente rivestita al
suo interno da lastre di vetro
di Murano. I motivi per
andare nella cantina di una
storica famiglia, che ancora
oggi mette tutta la sua
passione e capacità in gioco
con ricerche innovazioni e
sperimentazioni senza mai
dormire sui pur meritati allori,
sono davvero molti e tutti
meritevoli di apprezzamento.
Uomini e natura qui hanno
saputo collaborare sempre in
accordo seppur con fatica e i
buoni risultati si vedono.
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tratto da Il mio vino novembre 2008